Come riuscire ad organizzare un weekend economico a Parigi

 

Parigi è considerata una delle città più care al mondo e a ragione. Gli alberghi, i ristoranti, la vita notturna, è tutto molto costoso e bisogna stare attenti a quello che si spende se non si vuole sforare il budget previsto per una vacanza. Tuttavia si può organizzare anche un weekend romantico in due o con i bimbi spendendo relativamente poco, stando molto attenti. E’ quello che proponiamo oggi con la nostra guida per un weekend economico nella “Ville Lumière”.

Il viaggio: Parigi si raggiunge comodamente in aereo da moltissimi aeroporti italiani. Ci sono le due compagnie di bandiera Alitalia (non più tale dal 2008 anno della privatizzazione) ed Air France che offrono tantissimi voli di linea per Charles de Gaulle e Orly. Per risparmiare ci sono le low cost: l’onnipresente Ryan Air (voli per i due aeroporti parigini di Châlons Vatry che si trova a 105 km da Eurodisney e Beauvais ad 1 ora dal centro), Vueling ed Easy Jet.

In treno per Parigi: un’interessante opzione è offerta da Tgv Europe che collega la capitale francese con Torino e Milano (passa anche per Novara). Impiega 7 ore e 15 da Milano e 5 ore e mezza da Torino, ma vi ritroverete in pieno centro nella stazione Gare de Lyon in offerta low cost a 25 euro per tratta oppure 35 o 45 euro.

Dove dormire

gli alloggi come detto sono piuttosto cari, ma si può risparmiare anche qui. La città è divisa in 20 distretti chiamati in francese arrondisements . Dall’uno al dieci sono quelli più centrali che si sviluppano intorno alla Torre Eiffel (distretti 1,7, 8) , successivamente ci allontaniamo ma non è detto che si stia male, anzi.

Il diciottesimo è Montmartre il quindicesimo Montparnasse e si trovano alloggi anche a 60 euro per notte in una doppia. Sono un pochino meno elganti dei centralissimi Boulevards Opera, Marais e Grands, ma si spende di meno. Anche il quartiere Latino, nell’ area Chatelet e Saint Michel, è buono per gli alloggi, grande vita notturna e locali a volontà.

Dove Mangiare a Parigi senza spendere un occhio della testa

la città è senza dubbio il paradiso di ogni gourmet, ma è necessario prestare attenzione ai prezzi. Una cena può essere molto cara se vi dedicate a mangiare solo nei ristoranti, quindi vi consigliamo di lasciarli solo per una cena.

Per risparmiare possiamo acquistare il proprio cibo nei vari bistrot, brasserie, caffè e supermercati (a Parigi, ce ne sono migliaia, come nel caso di “Franprix“, “Monoprix” ). Non mancano take away cinesi, indiani, pakistani che consentono di mangiare con poco. A pranzo possiamo andare al “Quartiere Latino”, in zona si trovano molti ristoranti di questo tipo, fortemente raccomandato per la sua reputazione multiculturale bohémien e per mangiare a buon mercato. Si trova nella zona del Pantheon, nei pressi della Cattedrale di Notre Dame, al di là della Senna, ma si estende su una complessa gamma di piccole piazze, strade e vicoli che rappresentano il fascino e la magia della Parigi bohemien (strade consigliate Rue de la Huchette, la Rue de Cluny e la Rue Mouffetard).

Allo stesso modo, un ottimo modo per risparmiare sul cibo a Parigi sono i centri commerciali, qui si possono trovare ristoranti di tutti i tipi che consentono di confrontare rapidamente i prezzi e scegliere quello più basso. Possiamo consigliarti in particolare “Monoprix Fontaine“, un centro commerciale di fronte al Moulin Rouge (al n ° 52 Rue Fontaine).

Buone notizie per gli studenti che con l’apposita carta possono mangiare a la CROUS, una rete di mense studentesche situate per lo più nel centro di Parigi, spendendo 4 o 5 euro.

Un altro aspetto da tenere a mente quando si mangia o, ad esempio, si prende un caffè a Parigi,è il fatto che più si è vicini ad un monumento e più si paga caro il conto, non parliamo poi se ci sediamo su una terrazza per ammirare il paesaggio. Per risparmiare meglio quindi farlo in piedi, al bancone, perché per sedersi potremo avere un aumento considerevole del conto.

Meglio Bistrot o Brasserie:

a questo punto, potrebbe essere opportuno sottolineare le differenze tra “bistrot” e “brasserie”. Il “bistrot” è diverso dalla “brasserie”, è più “informale” , manca del menu alla carta e di un servizio personalizzato, quindi dovrebbe essere più economico. La Brasserie è più sofisticata e quindi più cara. In ogni caso godetevi la cucina francese, con i suoi magistrali usi delle salse, uno degli elementi più significativi che la contraddistinguono.
Infatti uno dei grandi contributi della cucina francese al mondo è la maestria e la fantasia nella preparazione di salse dal sapore impossibile. L’uso risale al Medioevo, quando si voleva eliminare il cattivo gusto di alcuni salumi.

In ogni caso, oltre alle salse, è essenziale assaggiare:

Formaggio: Uno degli elementi chiave della cucina francese è il formaggio, di tutti i tipi e varietà, ma ha un posto speciale ce l’ha il Camembert ed il Roquefort, Brie, Livarot e l ‘Acro munster. Se si desidera acquistare il formaggio provate “Alléosse” (in Rue Poncelet, vicino all’Arco di Trionfo) e “La Fermette” (in Rue Montorgueil).

Pane: Oltre ad essere il perfetto formaggio, il pane svolge un ruolo chiave nella gastronomia francese con la famosa “baguette”, acquistata dai francesi e portata sotto il braccio. In ogni caso ricordate che a Parigi ci sono più di 3500 forni e la panificazione è un arte.

Dolci: Naturalmente un caffè con biscotti o torte a Parigi è un’esperienza da provare. Per la degustazione consigliamo “Des Gateaux et du Pain“, che è un panificio situato sul Boulevard Pasteur, n ° 63. Allo stesso modo, non si deve perdere la panetteria “Pierre Hermé” (forse il miglior fornaio del mondo), un’istituzione a Parigi, situato in un piccolo negozio al numero 72 Rue Bonaparte .

Il vino:  il vino è uno degli elementi indispensabili della cucina francese. Attenzione quando mangiate al ristorante, per risparmiare cercate “vin de table” perché sono più economici, ma di una qualità molto accettabile.

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Risparmiare a Mikonos dove andare dormire e cosa fare

 

Mykonos è una delle mete più frequentate in Grecia. Si tratta di una splendida isola dell’arcipelago delle Cicladi con tantissime spiagge bianche, ma soprattutto con una buona vita notturna. Non aspettatevi il “movimento” di Ibiza, ma state tranquilli che non vi annoierete. Si tratta di una buona via di mezzo tra chi cerca comunque la bellezza di una mare incontaminato e splendide spiagge e di chi vuole divertirsi anche la sera.

Le offerte dei voli per raggiungere Mykonos non mancano anche perchè l’isola è dotata di un aeroporto dove possono atterrare tutti i tipi di aerei. Quindi ci sono voli diretti da tantissimi aeroporti italiani, specie nel periodo giugno-luglio-agosto. Ryan Air, Easy Jet, Aegean (compagnia greca) , Blu Express sono le compagnie low cost che operano da e per l’isola.

Per un vero e proprio soggiorno low cost, specie se andiamo in periodo non di altissima stagione, ad esempio a giugno, conviene non prenotare l’albergo. Una volta arrivati in aeroporto rechiamoci all’ esterno. Troveremo tantissimi intermediari che ci propongono case in affitto. I prezzi vanno dai 35 euro al giorno in su per una casa con due stanze, cucina e bagno.

Per muoverci per l’isola possiamo affittare un motorino con circa 10-15 euro al giorno.

Cosa fare la sera a Mykonos:
per la cena o dopocena è d’obbligo andare alla Chora (nome antico di Mykonos) al centro dove ci sono viuzze strette e bianche, un saliscendi in cui troveremo negozietti, ristoranti, pub, bar e altro. Qui si può mangiare e sorseggiare un aperitivo. La serata potrebbe anche concludersi in questa parte dell’ isola perchè le attrazioni non mancano, tra cui lo Skandinavian Disco discopub frequentato da ragazzi e ragazze del nord Europa. In centro c’è anche una famosa discoteca, lo Spacedance o Space night. Altrimenti possiamo muoverci verso ilParadise che si trova sull’ omonima spiaggia, splendida location sul mare con piscina.
Altre discoteche famose sono il Cavo Paradiso, al centro dell’ isola.

Spiagge più belle di Mykonos:

Super Paradise: molto trasgressiva e frequentata da gay,  vengono svolti dei bellissimi beach party, aperitivi nel tardo pomeriggio. Musica tutto il giorno, bar e sdraio.

Paradise:bellissima spiaggia bianca, anche qui musica e aperitivi.

Meno battuta ma bellissima è la spiaggia di Kalafati, una lunga linea di spiaggia bianca che si trova vicino il promontorio di Capo Tarsanas, molto frequentata dai surfisti. Nella parte nord dell’ isola c’è la spiaggia di Fokos, da visitare Aghios Sostis, sul golfo di Panormos, una piccola baia di sabbia color marrone chiaro che si trova sotto promontorio sul quale c’è una piccola chiesa.

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Cosa Fare e Vedere in due Giorni a Berlino

 

Berlino è una città che si è completamente rifatta il volto dopo il crollo del muro nel 1989. Edifici ricostruiti, ristoranti, bar, cultura, ne fanno un centro interessantissimo, ma soprattutto economico per trascorrere un weekend low cost. Gli alberghi a Berlino infatti costano poco, e per risparmiare le soluzione di alloggio non mancano. Si dorme anche con 48 euro in una doppia al centro, ad esempio al City Hostel oppure all’ Hamstel House si dorme in una doppia con il bagno in comune con 17 euro. Anche la catena di Ostelli Meininger offre ottimi prezzi.

Il viaggio: tante le compagnie low cost che effettuano il volo per Berlino. Principalmente la tedesche Air Berlin, ma anche Ryan Air, Easy jet.

Trasporti pubblici: ottima rete di metro e bus, il biglietto giornaliero costa 7 euro, qui c’è la mappa della rete cittadina.

Prenotando uno degli ostelli a Berlino Mitte tramite il portale online HostelBookers, sarete in grado di raggiungere con estrema facilità i cinque musei che fanno tradizionalmente parte della cosiddetta Museumsinsel, l’isola dei musei appunto. Per la bellezza degli edifici e di ciò che in esso è contenuto, questo luogo è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1999.

Cosa vedere a Berlino:

Pergamo o Pergamon Museum: costruito tra il 1910 e 1930 è il museo più famoso di Berlino, con più di un milione di visitatori ogni anno. Situato nella cosiddetta Isola dei Musei il Pergamon attrae turisti da tutto il mondo per le sue grandi collezione d’arte incentrate su tre temi: Arte Antica (greca e romana), Medio Oriente (Egitto) e architettura islamica. I ragazzi fino ai 18 anni e gli studenti universitari non pagano.

Berliner Dom o Cattedrale di Berlino: Il basso peso della religione cattolica a Berlino e la distruzione della seconda guerra mondiale hanno fatto sì che nella città siano rimaste poche chiese antiche in piedi. Il Berliner Dom è la più grande la più impressionante di tutti, misura 114 metri di lunghezza, 73 di larghezza e 116 m di altezza. L’altare maggiore, l’organo e la cripta sepolcrale ospitano circa 80 tombe di alcuni re prussiani.E’ relativamente giovane perchè costruita nel XX secolo, sotto il comando di Guglielmo II. Lingresso alla chiesa con visita alla cupola si paga, 5 euro.

Il muro di Berlino: ormai ne esistono solo dei frammenti sparsi per la città, ma il comune  ha voluto lasciare le sue traccie per terra con una lunga striscia nera sul selciato proprio dove prima era stato eretto. C’ è un pezzo di 1,3 km, l’East Side Gallery East, che è diventato un’opera d’arte a cielo aperto. 116 artisti da tutto il mondo vi hanno disegnato murales e dipinti sul vecchio muro.

La Porta di Brandeburgo: simbolo della città è l’unica porta che è rimasta uguale a quando fu costruita nel 1791 per commemorare la vittoria su Napoleone e simboleggiare la divisione delle due Germanie. Oggi invece ha un significato contrario, riflette l’unione della Germania.

Il Giardino Botanico di Berlino o Botanischer Garten Berlin: è uno dei più grandi e più completi di tutta Europa. Occupa 43 ettari, presenti 22.000 specie di piante. E’ sede anche del Botanica e di una biblioteca specializzata. Giochi e cose da fare durante la visita per i bambini e per le famiglie che imparano lungo il percorso la vita delle piante.

Il Memoriale della Shoah o Olocausto Mahnmal:   è un’opera d’arte gigantesca, labirinto di 2700 blocchi di cemento,  che copre un intero isolato nei pressi della Porta di Brandeburgo. Inaugurato nella primavera del 2005, comprende un museo sotterraneo con informazioni dettagliate sulla Shoah e sugli ebrei che morirono durante la guerra nazista. Oltre tre milioni e mezzo di visitatori nel primo anno, ciò lo rende uno dei monumenti più visitati di Berlino.

Checkpoint Charlie: è una ricostruzione di una baracchetta posta ai confini tra le due Germanie, nel muro. L’altolà che obbligava i berlinesi al riconoscimento. Accanto c’è un museo fotografico sulla periodo della guerra fredda.

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La via della Lavanda in Francia gli itinerari migliori

 

Se siete alla ricerca di una vacanza che rigeneri mente e corpo, alternativa, lontano dalle solite proposte potete optare per la “Via della Lavanda“. Si tratta di un viaggio da effettuare in estate nel percorso che si snoda tra Luberon e Verdon, nell’Alta Provenza, in Francia. Per arrivare potete approfittare del vicino aeroporto di Marsiglia, collegato da diverse compagnie aeree  low cost, ad esempio Ryan Air, con i maggiori aeroporti italiani. Una volta lì potete prendere a noleggio un auto.

Il viaggio per la via della lavanda può iniziare dall altopiano di Valensole, nel Verdon, ma già lanciato verso il Luberon. Da fine giugno a inizio agosto è una sconfinata distesa fiorita e odorosa, inframmezzata da campi di grano e girasoli. Passeggiare su uno dei sentieri che si dipanano dal borgo che si trova sotto la Chiesa di San Denis e una delizia per occhi e naso. A luglio, nelle strette vie si celebra la Festa della Lavanda, con personaggi in costume, visite di campi e distillerie, un mercato per fare incetta di olio essenziale, dalle proprietà antisettiche, cicatrizzanti, rilassanti. Se si manca la festa, la Lavandes Angelvin, a conduzione familiare, organizza tour e vendita in loco di saponi, sacchetti per i cassetti nei tipici tessuti e olio essenziale (Campagne Neuve. tel. 0033.4.92.74.80.53). Per pranzo ci si può fermare nel centro del paese, davanti alla fontana settecentesca, ai tavoli ombreggiati del Grand Café, brasserie che serve insalate e piatti provenzali (place des Heros de la Resistance).

via della lavanda

Proseguendo verso il Luberon, si incontrano Manosque e la sua città vecchia, racchiusa da eleganti viali e case con splenditi tetti.Nella parte più moderna di Manosque c’è un’azienda cosmetica famosa, L’Occitane: crea prodotti naturali legati alle coltivazioni della Provenza ed è molto attiva con interventi su! territorio. Si possono visitare gli stabilimenti, l’atelier, dove sono presentati i principali ingredienti con le loro proprietà, la boutique, per fare incetta di creme e profumi (in scaffale oltre 500 prodotti), con uno sconto del 10 percento. . Nella vicina Mane-en-Provence, offrono un’autentica immersione nei profumi i giardini del Priorato benedettino di Salagon, fin dal Medioevo uno dei maggiori centri religiosi della regione .

A

Simiane-la-Rotonde spicca la Cooperative Agricole des Plantes à Parfum de Provence, il più importante centro francese per la lavanda: raccoglie e commercializza ben 420 tonnellate di olio essenziale, prodotte da 320 soci. È dominata, come l’antico borgo, dal maniero feudale dei Simiane, potente dinastia fin dal Medioevo. Tra le possenti mura del castello c’è il Laboratoire Sainte-Victoire, dove si entra nel mondo dell’aromaterapia: filmati, mostre, ma anche conferenze e workshop illustrano le proprietà degli oli essenziali, i consigli d’uso e come preparare prodotti cosmetici con le piante.Sotto al castello, si snodano le strette vie di Simiane, “cité de caractere” tornata a nuova vita proprio grazie alla lavanda. Le dimore della ricca borghesia, costruite tra il XVI e il XVIII secolo, ospitano atelier di artigiani, gallerie di artisti e negozi tipici.  Ma qui non è la lavanda a dominare: sulle antiche terrazze in pietra fiorisce una ricca vegetazione spontanea insieme a ben 400 tipi di rose, coltivate solo con metodi biologici e in vendita nel Roseraie de l’Abbaye,insieme a prodotti per la loro cura. Chi ama la bici può seguire i percorsi ciclistici che attraversano il parco naturale del Luberon lungo strade poco frequentate. Vélo Loisir en Luberon non solo fornisce le informazioni necessarie, dalle cartine ai negozi dove affittare e riparare le biciclette, ma anche pacchetti con soggiorno in hotel, cena, cesto del picnic, trasporto bagagli. Non manca la vista dall’alto con le mongolfiere di France Montgolfières .

Tornando verso sud, si può fare una vera sosta di relax a Gréoux-les-Bains, il paese che Jean Giono battezzò “l’oasi romantica del Verdon”: qui la pratica termale risale agli antichi Romani.Dal relax alla cultura: nel piccolo villaggio di Quinson l’architetto Sir Norman Foster ha realizzato il Museo della Preistoria più grande d’Europa .Ma quello a più alto tasso di spettacolarità è il tour che costeggia le Gorges du Verdon: oltre 20 chilometri di gole che raggiungono i 700 metri di profondità, in gran parte protette dal Parc Régional.

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Weekend economico a Tallin dove dormire e andare

 

Tallin, capitale dell’ Estonia, è uno dei paesi più interessanti dove poter passare una mini vacanza, oppure un weekend lungo veramente low cost. La vita costa poco, i divertimenti notturni sono molti, i giovani popolano la città e secondo molti ci sono le donne più belle del mondo. Per arrivarci dall’ Italia si può prendere un volo Ryan Air diretto da Bergamo oppure passare per aeroporti come Francoforte, Parigi o Amsterdam.

L’impatto con la città è molto bello, il centro è tutto medievale: le vie all’interno delle mura sono lastricate in pietra, i palazzi sono ristrutturati e un attento studio dell’illuminazione dà risalto ai dettagli architettonici.

Le cose da vedere: si può passeggiare nella città vecchia di Vannalin, partendo dalla Saunatorn e percorrendo le mura difensive, dove si ammirano 8 torri integre. Sulla via Lai, c’è la grande chiesa gotica di Sant’Olaf, del 1267, con la torre campanaria sulla quale saliamo per ammirare il più bel panorama sulla città: dalla spiaggia di Pirita al porto, da Vannalin a Toompea.

Di fronte alla chiesa, c’è la vecchia sede del KGB (servizi segreti russi), ora c’è un ministero. Su ogni palazzo 0 chiesa ci sono le targhe descrittive in estone e in inglese. In piazza Suurgildi dove c’è la Casa della Confederazione degli Artigiani, ora sede del museo di Storia Estone si può visitare la chiesa luterana di Santo Spirito: all’interno si può visitare una bellissima balconata lignea intagliata e affrescata.

Si prosegue per via Vene e poi per la Viru, fino all’antica porta d’accesso all’old town. Poi si percorre il tratto di cinta muraria lungo via Muurivahe, con le grandi torri e i negozi di souvenir. A metà della via c’è il notoPassaggio di Santa Caterina che costeggia l’ex-monastero domenicano, chiuso nel XVI sec.

In Vadabuse c’è la chiesa di St. lohn’s da un lato e la salita verso il parco Maceri Treep dall’altro. Al Viru Keskus c’è il cuore dell’area commerciale di Tallinn, con i palazzi moderni, in buona parte occupati da hotel e grandi magazzini.

Successivamente si può salire sulla collina di Toompea per visitare la cattedrale russo-ortodossa. Di fronte c’è la Fortezza, oggi sede del Parlamento Estone. Si va poi lungo via Toom Kooli fino al Duomo del XIII secolo, in buona parte ristrutturato dopo il terribile incendio del 1684, che distrusse gran parte dei palazzi di Toompea. La cupola barocca è del 1779.

Dal porto con il traghetto veloce, prezzo 29 euro, si può andare ad Helsinky, in Finlandia.

Per dormire con poco: Hotel G9 da 35 euro a notte, DZINGELL da 42 euro a notte, Alexi da 39 euro a notte,Stroomi da 32 euro a notte.

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I prezzi per Autobus e Treno per gli aeroporti di Londra a città centro

 

Londra è una delle città più visitate al mondo e vale la pena andarci anche solo per un weekend. E’ però anche molto cara e bisogna stare attenti a molte cose se non si vuole spendere una follia. In primis la scelta del volo e del conseguente aeroporto. Nella capitale inglese ce ne sono 5: Heathrow, Gatwick, Stansted, Luton e London City. Ogni compagnia vola su uno diverso e se da una parte potete risparmiare sul volo, dall’altra lo perdete sui trasporti per il centro che molte volte costano quanto il biglietto aereo. Cerchiamo di capire dove sia meglio atterrare e capire dove possiamo risparmiare per il biglietto dei mezzi pubblici per il centro.

Heatrow: è quello più grande. La Piccadilly Line lo collega con il centro tramite metro, il costo è abbastanza economico, solo 5 sterline, controllate qui per orari e informazioni. C’è anche il treno Express che costa 20 sterline ed è più veloce, si prende a Paddington station vicino Hyde Park.
Stansted: è piccolino, ma ci sono molti voli Ryan Air dall’ Italia. C’è un bus(National Express) che porta a Victoria Station e costa 10 sterline impiegando 1 ora e 25 minuti, qui il sito per informazioni.
Gatwick: anche in questo caso National Express effettua corse per 6.5/7 sterline, abbastanza economico ed arriva a Victoria Station. Oppure First Capital Connect ha dei treni che connettono l’aeroporto con diverse zone di Londra con prezzi compresi tra 13 e 35 sterline, a seconda dell’ ora.
Luton: aeroporto di grandezza media da 10 milioni di passeggeri l’anno. Anche in questo caso ci atterrano compagnie low cost. Il biglietto per il centro costa 13,5 sterline con First Capital Connect.
London City: l’unico all’ interno della città, a pochi km dal centro e si raggiunge veramente in 15 minuti. Purtroppo però è piccolino, con la pista corta, ci possono atterrare solo alcuni tipi di aerei, ad esempio gli Embraer di Alitalia City liner. Ci sono due linee di bus il 474 e 473 oppure c’è il DLR Light Train, molto veloce che vi porta in pieno centro.

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